sabato 27 dicembre 2008

Visione


La vostra visione diventerà chiara solo quando guarderete nel vostro cuore. Chi guarda all'esterno, sogna. Chi guarda all'interno, apre gli occhi.
Carl Gustav Jung
 
Posted by Picasa

martedì 23 dicembre 2008

I-DEA


Un'idea, un concetto, un'idea, finché resta un'idea è soltanto un'astrazione. Se potessi mangiare un'idea, avrei fatto la mia rivoluzione.
Giorgio Gaber

giovedì 18 dicembre 2008

IL SILENZIO


Solo il silenzio apre il nostro orecchio
alla voce che risuona nell’intimo di tutte le cose,
animali, piante, monti, nuvole.
La natura è muta per chi parla sempre.
Del resto anche nelle parole dei nostri simili
ci è dato di coglierne il senso profondo
solo se sappiamo tacere.

R. Guardini

mercoledì 17 dicembre 2008

ERBA



Spazi non ce ne sono quasi più...e allora anche le gronde vanno bene...
Questa è la storia
Di uno di noi
Anche lui nato per caso in via Gluck
In una casa, fuori città
Gente tranquilla, che lavorava

Là dove c'era l'erba ora c'è
Una città
E quella casa
In mezzo al verde ormai
Dove sarà

Questo ragazzo della via Gluck
Si divertiva a giocare con me
Ma un giorno disse
Vado in città
E lo diceva mentre piangeva
Io gli domando amico
Non sei contento
Vai finalmente a stare in città
Là troverai le cose che non hai avuto qui
Potrai lavarti in casa senza andar
Giù nel cortile

Mio caro amico, disse
Se qui sono nato
In questa strada
Ora lascio il mio cuore
Ma come fai a non capire
É una fortuna, per voi che restate
A piedi nudi a giocare nei prati
Mentre là in centro respiro il cemento
Ma verrà un giorno che ritornerò
Ancora qui
E sentirò l'amico treno
Che fischia così
Wa wa

Passano gli anni
Ma otto son lunghi
Però quel ragazzo ne ha fatta di strada
Ma non si scorda la sua prima casa
Ora coi soldi lui può comperarla
Torna e non trova gli amici che aveva
Solo case su case
Catrame e cemento

Là dove c'era l'erba ora c'è
Una città
E quella casa in mezzo al verde ormai
Dove sarà

Eh no
Non so, non so perchè
Perchè continuano
A costruire, le case
E non lasciano l'erba
Non lasciano l'erba
Non lasciano l'erba
Non lasciano l'erba

Eh no
Se andiamo avanti così, chissà
Come si farà
Chissà
Adriano Celentano pubblicato a novembre del 1966

martedì 16 dicembre 2008

Non smetterla mai di soffiare nelle tue sfere di cristallo.....


.. quando la gente ti dirà che hai sbagliato... e avrai errori dappertutto dietro alla schiena, fregatene.
Ricordatene. Devi fregartene. Tutte le bocce di cristallo che hai rotto erano solo vita...
non sono quelli gli errori... quella è vita... e la vita vera magari è proprio quella che si spacca,
quella vita su cento che alla fine si spacca..... io questo l'ho capito, il mondo è pieno di gente
che gira con in tasca le sue piccole biglie di vetro....le sue piccole tristi biglie infrangibili.....
e allora tu non smetterla mai di soffiare nelle tue sfere di cristallo.....
sono belle, a me è piaciuto guardarle, per tutto il tempo che ti sono stato vicino...
ci si vede dentro tanta di quella roba..... é una cosa che ti mette l'allegria addosso..
.non smetterla mai..... e se un giorno scoppieranno anche quella sarà vita,
a modo suo..... meravigliosa vita.

Alessabdro Baricco, Castelli di Rabbia

lunedì 15 dicembre 2008

domenica 14 dicembre 2008

LA MACCHINA DEL TEMPO





Le immagini raccolte nel comune di Montemurlo,della provincia e presso l'Istituto T.Buzzi di Prato,raccontano un pezzo di storia dell'industria tessile della nostra realtà.Industria tessile che, oltre a rappresentare il settore manifatturiero prevalente e quasi esclusivo ,è indubbiamente il fulcro produttivo attorno al quale è nato e ruotato l'attuale assetto socio economico del nostro territorio.
Si parte da una visione dei forti contrasti architettonici.L'entusiasmo produttivo
ed economico(irripetibile)degli anni 60 e la voglia di costruire il futuro di allora,ha portato a volte a realizzazioni murarie senza un piano ben definito, dai contrasti ancora oggi ben visibili.Da una struttura sociale ed economica agreste e rurale passammo rapidamente ad una struttura manifatturiera,sia questa industriale che artigianale.Si passa poi al ricordo delle lavorazioni di un tempo, che ci portano la memoria a inverni freddi,avvolti nei fumi delle caldaie,o ancora alla classica e mitica spola,le "Ciminiere" che accompagnavano chi attraversava il territorio,ovunque getti il suo sguardo(chissà quando diventeranno patrimonio dell'umanità)... e testimoni di un passato recente e fondamentale per identità sociale.A confronto con le difficoltà strutturali e la crisi attuale del sistema,chiusure e dismissioni,al momento sembrano lontane anni luce e oramai certe strutture architettoniche rappresentano solamente delle visioni oniriche.L'entusiasmo pare essere svanito.Aldilà delle opinioni di ognuno,delle analisi di esperti e di operatori,delle visioni congiunturali e macroeconomiche,delle difficoltà economiche di ciascuno e delle bollette quotidiane che scadono e devono essere pagate,si pone un interrogativo: quale futuro per la nostra realtà? Quale prospettiva intendiamo darci,quali i compiti di ciascuno di noi, quali gli strumenti da adoperare,quali le scelte che intendiamo fare.Insomma "AAA Cercasi... Futuro"; ma ricordiamoci che il tempo è spesso tiranno e nessuno di noi può,e dovrebbe tirarsi indietro.

Fabrizio Gorelli
Assoociazione zomm-zoom

giovedì 11 dicembre 2008

Ecco cosa volevo... solo salvarmi


Poi non è che la vita vada come tu te la immagini.
Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada.
Così... Io non è che volevo essere felice, questo no.
Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi.
Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri.
Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente:
il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No.
Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera.
Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito.
Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile:
e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male.
E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare,
più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci.
Non si ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare.
Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatto tanto di quel male
che tu non te lo puoi nemmeno immaginare.

Alessabdro Baricco, Oceano Mare

martedì 9 dicembre 2008

IDEOGRAMMA





Quando l'ispirazione arriverà, mi troverà dipingendo.

Pablo Picasso

lunedì 8 dicembre 2008

59 MINUTI........



Cinquantanove minuti per prendere consapevolezza che...
Quello he hai fatto nella tua vita non è servito a niente?
nuppure quando sei stato vicino alle persone più care? è stato solo un lusso che loro ti hanno concesso?. Cinquantanove minuti per chiudere un paragrafo della mia vita,aperto solo per dare ,senza pretese di ricevere. E' mancato forse quel minuto per arrivare a 60 e magari sentirsi dire: Il nostro amore per te caro babbo non finirà mai e non perchè non hai piu...quello che avevi una volta, ma perchè sappiamo quanto è difficile per te vivere in un mondo in bianco e nero e nonostante tu non sia presente con noi nel quotidiano ,continui a farcelo vedere a colori.

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"Anche un orologio fermo segna l'ora giusta due volte al giorno."
Hermann Hesse

venerdì 5 dicembre 2008

Quando la pelle è fragile come le ali di una farfalla...fai volare la ricerca


Immagina di avere appena visto nascere tuo figlio e di non poterlo stringere tra le braccia perché rischi di ferirlo.

Immagina di sentirti dire che è affetto da una rara malattia genetica, che in Italia interessa circa 850 persone, che rende la sua pelle e le sue mucose fragili come le ali di una farfalla.

Immagina la tua vita e la sua da quel momento.

Se tu fossi questo genitore, ti rivolgeresti immediatamente a DEBRA Italia, l’Associazione per la Ricerca sull’Epidermolisi Bollosa. E lì troveresti una comunità a cui fare riferimento per apprendere l’ABC di una realtà sconosciuta ai più, che avvolge la vita a 360 gradi.

Sul sito di DEBRA puoi trovare una ricca serie di notizie relative alla malattia, all’associazione e alla ricerca. Ma anche e soprattutto un frequentatissimo forum, con 70 utenti iscritti e più di 24mila messaggi scambiati, in cui si condividono consigli sulle medicazioni e sull’alimentazione, ma anche pensieri, sensazioni ed esperienze.

giovedì 4 dicembre 2008

BIG BANG



La Teoria del Big Bang è la teoria scientifica predominante, la quale afferma che l'Universo abbia avuto un inizio, infatti il Big Bang riguarda i primi istanti dell'Universo e la sua forma. I fondamentali di questa teoria affermano che l'osservazione di galassie, che appaiono allontanarsi l'una dall'altra, può essere combinata con la teoria della relatività generale, per estrapolare le condizioni dell'Universo primordiale. Questo porta alla conclusione che, andando indietro nel tempo, l'Universo diventa sempre più caldo e denso.

mercoledì 3 dicembre 2008

LIBELLULA



La libellula, la creatura del vento, simboleggia l'illusione e il cambiamento.
Le sue ali cangianti ci ricordano tempi e mondi magici, rendendoci coscienti del fatto che la realtà di questo mondo è solo un'apparenza.

Il suo insegnamento ci dice che niente è in realtà come ci appare e che dobbiamo sforzarci di liberarci dalle illusioni dei nostri sensi.
Inoltre essa fa da tramite per portarci messaggi degli elementali e degli spiriti del mondo vegetale.

Quando desiderate effettuare dei cambiamenti importanti, è opportuno evocare l'energia della libellula.

martedì 2 dicembre 2008

Anche i pesci si stressano




Pygocentrus nattereri, conosciuto comunemente come Piranha (Piraña) rosso.
Se STRESSATI possono anche praticare il cannibalismo.

P.S. VISTO LO STRESS CHE ALEGGIA IN GIRO...SPERIAMO BENE!!!