domenica 1 marzo 2009

L'attività


Tutta l'infelicità degli uomoni viene da una sola cosa: dal non saper stare in riposo in una stanza.
Blaise Pascal

Il concetto espresso da Pascal è lo stesso esposto da Shopenhauer quando scrive:"Gli uomini hanno bisogno di attività esterne,perchè sono inattivi interiormente".Benchè l'inpegno attivo faccia parte della natura umana,è vero che spesso ci si muove per una sorta di agitazione compulsiva,per l'incapacità appunto di starsene in pace con se stessi.L'azione non è mirata a un fine,ma è motivata da un malessere.Scrive Erich Fromm ne L'amore per la vita:"ci si riempie di cose per scacciare il vuoto interiore".Molti non sono capaci di stare un pò di tempo da soli senza entrare in uno stato di sofferenza.Ma questo comportamento è patologico.L'individuo che non sta bene nei propri panni è volubile e incostante anche nei rapporti con gli altri.Infatti,mentre cerca negli altri quello che non trova in sè,non può trovare negli altri quello che non cerca in sè.Bisogna dunque guarire da questo stato di nevrosi,da questa continua fuga da se stessi;o costruiremo una società dove tutti si agitano e nessuno sa perchè,la società della perfetta alienazione.Bisogna ricordarsi che la condizione fondamentale dell'uomo è la "piacevolezza dell'essere",è il benessere.Se proviamo insofferenza a starcene un pò da soli in una stanza,significa che qulcosa è penetrato in noi a oscurarci tale rapporto piacevole,distorgendolo e traformsndolo in tormento.Soffriamo di una malattia che ci devasta fin nell'interiorità,che ci impedisce una vera realizzazione.
Ha ragione Pascal a sostenere che tutta l'infelicità degli uomini deriva da questa incapacità.Si tratta di una ferita che li spinge a lenire nell'agitazione il dolore interno.
Afferma Shopenhauer:"E' principalmente da tale vuoto interiore che scaturisce la ricerca di trattenimenti,di distrazioni,di svaghi e di ogni sorta di lussi che conduce molti alla dissipazione e poi alla miseria.
Una miseria che niente scongiura più sicuramente della ricchezza interiore,la ricchezza dello spirito".

3 commenti:

  1. star bene con se' stessi è una sensazione inappagabile.
    Nella mia settimana piena di attività, un pomeriggio in solitudine a leggermi dentro mi rigenera, ma mi rendo conto che non è da tutti...

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  2. la felicità purtroppo non è una sensazione statica..

    s.

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  3. svolgere una attività e praticare la non azione (wu-wei-we= agire senza agire) significa non interferire sugli eventi con il pensiero e l'ottenere...questa é la spontaneità.

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