mercoledì 27 maggio 2009

Borse Eco esplosione di colori!

Borse eco… un esplosione di colori! sono create infatti riciclando i cartelloni pubblicitari in pvc. Si tratta delle borse distribuite da Macrhò, in collaborazione con lo studio della Ruw designer di Barcellona : l’idea, come accennato, è quella di riutilizzare teloni in pvc dopo che hanno esaurito la loro prima funzione: quella pubblicitaria.Macrhò offre non solo borse per il gentil sesso ma anche prodotti per uomini . L’azienda assicura che ogni prodotto è unico nel suo genere ed è robusto, duraturo e impermeabile. Metti anche tu in ri-ciclo i nostri prodotti contribuirai alla difesa dei diritti umani , poichè destiniamo a tale scopo una parte del ricavato delle vendite.

mercoledì 13 maggio 2009

Massime per riflettere

http://coloriacolori.blogspot.com/p/momenti-acolorie-per-riflettere.html
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare, chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
(Pablo Neruda)

mercoledì 6 maggio 2009

Moda Alternariva con prodotti riciclati



Il rifiuto è meglio "prevenirlo"24/11/2008 - C.B.


Perché si insiste sempre e solo sulla raccolta differenziata e mai sulla ben più ecologica prevenzione del rifiuto? Chi da tempo si pone questa domanda sarà contento della campagna europea "Meno di 100 kg di rifiuti all’anno per abitante", di cui è capofila in Italia Agenda 21.

La media europea di rifiuti solidi urbani si avvicina oggi a 600 kg per abitante all’anno e l’Italia è poco sotto. Il riciclaggio (e dunque una buona raccolta differenziata che sta a monte di un buon riciclaggio) è solo una seconda scelta. Come per il risparmio energetico (l’energia più pulita è quella che non consumiamo), il miglior rifiuto è quello prevenuto, non quello riciclato. Il riciclaggio comporta sempre una perdita di energia e materiali: l’oggetto o imballaggio usa e getta è stato comunque prodotto, imballato, trasportato, venduto. I rifiuti dunque sono un errore di sistema, un errore compiuto dal sistema produttivo e commerciale che non dovrebbero creare né vendere imballaggi od oggetti usa e getta, ma anche dai cittadini, che non dovrebbero comprare né usare imballaggi od oggetti usa e getta. Riportiamo un concentrato di consigli della campagna europea, augurandoci che ciascuno li faccia girare intorno a sé, a casa come sul posto di lavoro come nel rapporto con gli enti pubblici.


COMPORTAMENTI INDIVIDUALI

1. limitare l’acquisto di beni "usa e getta": cialde del caffé, lamette da barba, macchinette fotografiche, piatti di plastica, pile. Meglio il riutilizzabile e ricaricabile
2. selezionare gli acquisti anche in base alla quantità di imballaggio: evitiamo di comprare dei potenziali rifiuti
3. acquistare alla spina (o in ricarica) prodotti quali detersivi, detergenti, latte
4. preferire le confezioni famiglia a quelle monodose
5. acquistare ortofrutta fresca, sfusa, di stagione e locale; dal produttore al consumatore: meno trasporti, meno imballaggi
6. privilegiare gli oggetti prodotti con materiali riciclati: si prolunga il loro ciclo di vita
7. utilizzare borse per la spesa in tessuto o in materiale biodegradabile;

8. praticare il compostaggio domestico: ricaviamo concime dagli scarti della cucina e del giardino;
9. utilizzare i pannolini lavabili e riusabili;
10. regalare o scambiare i giochi dei propri figli o i vestiti usati
11. combattere lo spreco della carta: si può sempre scrivere o stampare su entrambi i lati dei fogli; all’edicola rifiutare insertie gadget che non interessano
12. rifiutare la pubblicità anonima nella buca delle lettere
13. condividere l’utilizzo di prodotti durevoli (ad esempio le auto con il "car sharing")

AL LAVORO, A SCUOLA O NEGLI ALTRI LOCALI PUBBLICI

1. nelle mense richiedere l’utilizzo di cibi sfusi al posto delle porzioni preconfezionate
2. prevedere punti di erogazione di acqua pubblica con bottiglie e/o bicchieri riutilizzabili
3. non stampare i messaggi di posta elettronica se non strettamente necessario
4. programmare i computer e le stampanti in fronte-retro, usare caratteri più piccoli
5. selezionare i fornitori anche in base al criterio della minor produzione di imballaggi a perdere
6. distribuire i prodotti a scadenza o non consumati presso le mense per meno abbienti
7. sostituire nei bar e ristoranti asciugamani, tovaglie e altro materiale a perdere con prodotti in stoffa
8. sostituire negli alberghi e ristoranti i prodotti di cortesia o alimentari monouso con prodotti a ricariche o in grandi confezioni.

SOLLECITARE LE AMMINISTRAZIONI LOCALI A

1. inserire il tema della produzione dei rifiuti nella fiscalità locale (paga meno chi produce meno rifiuti)
2. promuovere i prodotti in cauzione o sfusi
3. promuovere accordi per la riduzione dei rifiuti (stoviglie, tovaglie e tovaglioli riutilizzabili..),in special modo nei luoghi pubblici (es. scuole)
4. regolamentare la distribuzione di materiale a stampa vietando il volantinaggio a perdere
5. promuovere iniziative per lo scambio di prodotti usati e sostenere associazioni di raccolta e recupero
6. incentivare i gruppi di acquisto e/o i produttori locali (spesa a Km 0)
7. condurre campagne di informazione e sensibilizzazione sulla prevenzione dei rifiuti e i benefici ambientali che ne derivano.

Fonte: Promiseland

martedì 5 maggio 2009

IL SUPREMO.....


Io sono il calore;invio o trattengo la pioggia.Sono l'Immortalità,come pure la Mortalità.Sono essere e Non-essere.

Se pensiamo a Dio come esistente,Egli è l'esistenza.Per un ateo che pensa a Lui come non-essistente,Egli è la non-esistenza! Nessun pensiero può esistere senza la Sua presenza che lo sostiene.E' Lui che incoraggia la fede,e sempre Lui che alimenta i dubbi (in coloro che li nutrono).Senza di Lui,nulla può esistere.Perfino quando gli uomini Lo rifiutano,quel rifiuto è sostenuto dalla Sua coscienza ed energia.
"Sono troppo impegnato per cercare Dio!" è un obiezione che si sente spesso sollevare nei confronti della meditazione e delle altre pratiche spirituali."E se Dio" rispondeva Yogananda quando gli veniva fatta questa osservazione "fosse troppo occupato per pensare a te? Cesseresti di esistere in quel preciso istante!".Tuttavia, una volta gli chiesi:"L'anima può mai essere distrutta?".Con grande forza,egli rispose"Impossibile!L'anima è una parte di Dio.Come potrebbe Dio essere distrutto?".
"Chi ha creato Dio?" è una domanda comune.
La risposta di Yogananda era :"Tu chiedi questo perchè vivi nel mondo della causalità.Dio,però,è la Causa Suprema.E'autoesistente.Presumere che qualcosa sia stato causato significa necessariamente accettare che,col tempo,diventerà" non causato",vale a dire che sarà distrutto.Dio non è nè vivente nè non-vivente:semplicemente è,senza una causa,senza una ragione,al di là di ogni deduzione o confutazione,anche al di là dell'accettazione o del rifiuto.
Saggi sono coloro che,contemplanodoLO,si limitano a meravigliarsi in silenzio.

sabato 2 maggio 2009

Quanto sarebbe bello se


Perché nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se,
per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi.
E qualcuno - un padre, un amore, qualcuno - capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume
- immaginarlo, inventarlo - e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio.
Questo, davvero, sarebbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita.
E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente,
si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare.
Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe, finalmente umano.
Basterebbe la fantasia di qualcuno - un padre, un amore, qualcuno.
Lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio,
in questa terra che non vuole parlare.
Strada clemente, e bella. Una strada da qui al mare.

Alessabdro Baricco, Oceano Mare