martedì 29 settembre 2009

La tranquillità

In una cosa il saggio supera Dio:questi non teme nulla per propria natura,il saggio per propria virtù.Che grande cosa essere debole come un uomo e tranquillo come un Dio!
Seneca

L'uomo che, pur conoscendo i propri limiti e le proprie fragilità,arriva a dominare la paura dei mali e della morte,è già simile a un Dio:nessuno potrà impedirgli di essere ciò che è.
La calma è il segno del divino in noi."I saggi antichi" dice Chuang-Tzu "nutrivano il loro spirito con la tranquillità".E aggiunge :"La concentrazione rende simile a un dio".
Il fatto è che,mentre gli avvenimenti esterni non sono in nostro potere,la nostra reazione a tali avvenimenti dipende da noi,e,se noi reagiamo con calma,diventiamo in ogni caso i padroni del microcosmo che abitiamo:nessuno potrà turbarlo.
In un certo senso, tocchiamo l'assoluto,e lo siamo.E' per questo che la Chandogya-upanisad afferma:"La calma profonda che nasce dal corpo e che raggiunge per sua natura la luce suprema è l'immortalità.
Chi riesce a esercitare il distacco e la calma ha in mano la chiave del proprio destino.In un testo taoista,Il libro dell'equilibrio e dell'armonia,troviamo scritto: " Lascia che l'azione provenga dalla tranquillità"perchè"quando sei quieto,fermo e pieno di attenzione,il disegno celeste è sempre chiaro,la consapevolezza è senza veli,e tu sei autonomo nell'agire e puoi affrontare qualsiasi cosa si presenti".
Spesso cerchiamo nelle emozioni più forti,nella lotta e nella concitazione,un'esperienza che ci dia il senso vivo dell'esistenza.Ma dovremmo meditare sulla seguente sentenza di Lao-tzu: "La più grande rivelazione è la quiete.
L'arte della serenità

mercoledì 2 settembre 2009

Dedicato ai giovani

"Mia madre mi disse: 'Se farai il soldato, diventerai generale. Se farai il monaco, diventerai Papa'. Invece io ho fatto il pittore... E sono diventato Picasso."

Pablo Picasso (1881-1973)