mercoledì 30 dicembre 2009

Il Passato


E' una curiosa creatura il passato
Ed a guardarlo in viso
Si può approdare all'estasi
O alla disperazione.

Se qualcuno l'incontra disarmato,
Presto, gli grido, fuggi!
Quelle sue munizioni arrugginite
Possono ancora uccidere!

- Emily Dickinson

lunedì 28 dicembre 2009

Imagination


Se tracci col gesso una riga sul pavimento,
è altrettanto difficile camminarci sopra che avanzare sulla più sottile delle funi.
Eppure chiunque ci riesce tranquillamente perché non è pericoloso.
Se fai finta che la fune non è altro che un disegno
fatto col gesso e l'aria intorno è il pavimento, riesci a procedere sicuro su tutte le funi.
Ciò che conta è tutto dentro di noi; fuori nessuno può aiutarci.
Non essere in guerra con te stesso: così... tutto diventa
possibile, non solo camminare su una fune, ma anche volare.

~ Hermann Hesse - Imagination ~

martedì 22 dicembre 2009

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Sei un fiume forte, non ti perderai…



Quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto, tanto che tutti, dico tutti, alla fine, navigano per una strada tre volte più lunga del necessario, anzi, per essere esatti, tre volte virgola quattordici, giuro, il famoso pi greco, non ci volevo credere, in effetti, ma pare che sia proprio così, devi prendere la loro distanza dal mare, moltiplicarla per pi greco e hai la lunghezza della strada che effettivamente fanno, il che, ho pensato, è una gran figata, perché, ho pensato, c’è una regola per loro vuoi che non ci sia per noi, voglio dire, il meno che ti puoi aspettare è che anche per noi sia più o meno lo stesso, e che tutto questo sbandare da una parte e dall’altra, come se fossimo matti, o peggio smarriti, in realtà è il nostro modo di andare diritti, modo scientificamente esatto, e per così dire già preordinato, benché indubbiamente simile a una sequenza disordinata di errori, o ripensamenti, ma solo in apparenza perché in realtà è semplicemente il nostro modo di andare dove dobbiamo andare, il modo che è specificatamente nostro, la nostra natura, per così dire, cosa volevo dire?, quella storia dei fiumi, sì, è una storia che se ci pensi è rassicurante, io la trovo molto rassicurante, che ci sia una regola oggettiva dietro a tutte le nostre stupidate, è una cosa rassicurante, tanto che ho deciso di crederci, e allora, ecco, quel che volevo dire è che mi fa male vederti navigare curve da schifo come quella di Couverney, ma dovessi anche andare ogni volta a guardare un fiume, ogni volta, per ricordarmelo, io sempre penserò che è giusto così, e che fai bene ad andare, per quanto solo a dirlo mi venga da spaccarti la testa, ma voglio che tu vada, e sono felice che tu vada, sei un fiume forte, non ti perderai…

Alessandro Baricco, da “City”

venerdì 18 dicembre 2009

Per fare una partita...

«Per fare una partita alla "Repubblica" occorre essere iscritti a una compagine politica: ce ne son decine tra cui scegliere a seconda del colore (anche se ultimamente il nero va per la maggiore). Una volta che si è in squadra ? o in squadraccia ? è importante aver le natiche al posto della faccia per riuscire a reggere la fase atletica, con più tensioni: la campagna acquisti, detta anche "le elezioni".»

Frankie HI-NRG MC


giovedì 17 dicembre 2009

Regaliamoci un sorriso...


Can che abbaglia non morde

Certo così su quattro piedi non saprei.

Anche l'occhio va dalla sua parte

Dopo questo tir de force!

Mi hai fatto uscire dai gamberi...

Facciamo mente focale

Aiutiamoci a Vicenza

Cerchiamo di non sollevare un vespasiano

Chi più lo ha più lo metta

Arrivano certe zampate di caldo

Capisce le cose a scopo ritardato

Da quale campana viene il pulpito!

Dobbiamo affrontare il problema alla foce

È diventata la pietra biliare

È uno scontro tra titanici

Bisogna rimboccarsi le mani

Mal comune, mezzo Baudo

Finche’ la vacca va.....

Riposiamoci e diamoci una rifucilata

La pax condicio

Non bisogna piangere sul latte macchiato

Non è tutto oro quello che illumina

Otto per otto dente per dente

Ti licenzio sul tronco

Tutti i nodi vengono al petto

Uniamo l'utero al dilettevole

mercoledì 16 dicembre 2009

La mente umana

La mente umana e’ paragonabile ad una farfalla che assume il colore delle foglie sulle quali si posa… si diventa cio’ che si contempla.

Gustave Flaubert

venerdì 11 dicembre 2009

Diritto alla Bigenitorialità

Meno padri e figli di Serie B

da oggi in europa
meno padri e figli di serie-b

In alcuni paesi europei ancora molti uomini e bambini separati non valevano niente.
Potevano amarsi solo "su permesso".
Nella laboriosa Germania ad esempio i figli di coppie "non sposate"
non avevano ancora garantito il DIRITTO ALLA PATERNITA' in caso di separazione.

Se eri sposato bene.. altrimenti l'affido condiviso veniva concesso solo "previo accordo madre". Il diritto alla bigenitorialità ed alla libertà di essere e di amarsi padre e figlio.. non era una possibilità dei bambini, di tutti, della società, ma una decisione della donna.. E purtroppo molte tiranneggiavano sulle vite altrui.

Di punto in bianco papà e ragazzi che erano stati insieme quotidianamente, per anni, venivano recisi, come un ramo d'albero, tagliati come un braccio che non serve più. Una follia. Alla mercè dei gusti, dello stato d'animo o del momento materno.

Da oggi le cose cambiano.

La Corte Europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo
ha dato ragione al ricorso di un papà di Colonia che lottava da molti moltissimi anni.

La sentenza riconosce che i divieti della normativa tedesca sono palesemente una DISCRIMINAZIONE e disattendono la Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo (articolo 14 sulla discriminazione, e il diritto al rispetto della vita privata e familiare di cui all'articolo 8). La sentenza è stata emessa con sei voti favorevoli ed uno contrario.

Il padre di Colonia ha commentato: "per me la sentenza arriva troppo tardi,
ma questo non è importante, mio figlio ora ha 26 anni e non lo vedo da 14"

Da oggi l'Europa è migliore.

F.BARZAGLI
www.paternita.info

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fonte:
http://www.tagesschau.de/ausland/sorgerecht104.html

mercoledì 9 dicembre 2009

Essere compreso significa prostituirsi


Ho sempre rifiutato di essere compreso.
Essere compreso significa prostituirsi.
Preferisco essere preso seriamente
per quello che non sono, ignorato umanamente
con decenza e naturalezza.

F.Pessoa

venerdì 4 dicembre 2009

Stanno lì attaccati al chiodo

A me m'ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno su per anni, poi senza che accada nulla, ma nulla dico, fran, giù, cadono. Stanno lì attaccati al chiodo, nessuno gli fa niente, ma loro a un certo punto, fran, cadono giù, come sassi. Nel silenzio più assoluto, con tutto immobile intorno, non una mosca che vola, e loro, fran. Non c'è una ragione. Perché proprio in quell'istante? Non si sa. Fran. Cos'è che succede a un chiodo per farlo decidere che non ne può più? C'ha un'anima, anche lui, poveretto? Prende delle decisioni? Ne ha discusso a lungo col quadro, erano incerti sul da farsi, ne parlavano tutte le sere, da anni, poi hanno deciso una data, un'ora, un minuto, un istante, è quello, fran. [...] È una di quelle cose che è meglio che non ci pensi, se no ci esci matto. Quando cade un quadro. Quando ti svegli un mattino, e non la ami più. Quando apri il giornale e leggi che è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui. Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio. Quando, in mezzo all'Oceano, Novecento alzò lo sguardo dal piatto e mi disse: "A New York, fra tre giorni, io scenderò da questa nave". Ci rimasi secco. Fran.
Alessandro Baricco