venerdì 14 maggio 2010

Giorgio Gaber - La libertà



* Non temo Berlusconi in sé, temo Berlusconi in me.
* Un'idea, un concetto, un'idea, finché resta un'idea è soltanto un'astrazione. Se potessi mangiare un'idea, avrei fatto la mia rivoluzione.
* Si può, siamo liberi come l'aria, si può, siamo noi che facciam la storia, si può: libertà, libertà, libertà, libertà obbligatoria.
* Anche per oggi non si vola.
* Non si è mai abbastanza coraggiosi da essere vigliacchi definitivamente.
* Ho bisogno di un delirio che sia ancora più forte, ma abbia un senso di vita e non di morte.
* Ci sono due tipi di artisti: quelli che vogliono passare alla storia e quelli che si accontentano di passare alla cassa.
* Le più belle trombate della mia vita le ho fatte da solo.
* Libertà è partecipazione.
* Non si può ancora morire mentre ti agiti inerte. Aggrappati all'ultima azione che ancora puoi fare: non devi fallire la morte.

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