martedì 8 giugno 2010

Ecco come salvare l'economia con le rinnovabili



Roma, Italia — L'industria delle rinnovabili può creare otto milioni e mezzo di posti di lavoro entro il 2030 se i governi colgono l'opportunità di investire in un futuro più verde. Parola di Energy [R]evolution, uno studio dettagliato su come ridurre le emissioni di CO2 e garantire allo stesso tempo la crescita economica, sostituendo i combustibili fossili con efficienza energetica e rinnovabili.

Con Energy [R]evolution diffondiamo oggi insieme all'EREC (European Renewable Energy Council) una prospettiva sostenibile per l'energia globale. Il nostro scenario di Rivoluzione Energetica mostra come si possono eliminare i costi imprevedibili dei combustibili fossili, compresi i disastri ambientali legati all'estrazione mineraria e all'esplorazione petrolifera, come l'ultima catastrofe causata da BP nel Golfo del Messico.

Secondo lo studio entro il 2030 è possibile creare dodici milioni di posti di lavoro, di cui otto e mezzo soltanto nel settore delle fonti rinnovabili. Allo stato attuale, i posti di lavoro in energie rinnovabili sono soltanto 2,4 milioni a fronte di 8,7 del settore energetico a livello mondiale.

Attuando Energy [R]evolution, invece, si creerebbero 3,2 milioni di nuovi 'green jobs', il 33 per cento in più di quelli attuali, sempre nel settore dell'energia. Il mercato globale per le tecnologie rinnovabili, entro il 2030, passerà dagli attuali 100 miliardi di dollari l'anno, a più di 600 miliardi di dollari.

La chiave per rendere Energy [R]evolution una realtà sta nel creare un sistema in cui i costi degli investimenti nel settore siano condivisi in modo equo. Uno di questi meccanismi è il "Greenhouse Development Rights" che calcola quote nazionali di obbligazioni globali di gas a effetto serra. Le quote sono basate su una combinazione di responsabilità (contributo ai cambiamenti climatici) e capacità finanziaria.

Il rapporto Energy [R]evolution 2010 delinea i percorsi possibili per raggiungere il 100 per cento di energie rinnovabili. Non ci sono ostacoli tecnologici, ma solo politici. Anche in Italia assistiamo al tentativo miope del governo di bloccare – nella proposta della legge Finanziaria - quegli strumenti e incentivi che hanno permesso solo negli ultimissimi anni il decollo delle fonti rinnovabili nel nostro Paese.

Fonte: Greenpeace

2 commenti:

  1. Parlando di rinnovabili, mi piacerebbe accennare nel contesto dei nuovi "green jobs" alla nuova tendenza del riutilizzare, riciclare materiali per la realizzazione di accessori di design.
    Infatti, da qualche anno sono sempre più in aumento aziende Italiane che partendo da materiali di scarto come vecchi pellami, vecchi giornali, coperture di macchine o bici, teloni di camion e cartelloni pubblicitari realizzano oggetti come borse, portafogli e altri accessori.
    Mentre questa tendenza è abbastanza consolidata nei paesi nordici tipo Svezia, Danimarca e Germania stà prendendo piede anche nel nostro paese, mi piacerebbe evidenziare la comparsa anche in Italia di un "green online store" da cui è possibile consultare, informarsi ed acquistare questa tipologia di articoli ecologici ed etici il sito è: http://www.wearunique.com inoltre questi prodotti hanno un ulteriore punto di forza, infatti, oltre ad essere eco-friendly per la loro caratteristica rappresentano tutti pezzi unici e molti vengono creati con processi artigianali.

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  2. Cara Sara,ti suggerirei di dare un'occhiata al sito Web: http://www.macrho.it azienda italiana che produce borse e accessori in materiali riciclati,per una moda Altrnativa Ecologica e Solidale.Ti assicuro che sono PEZZI UNICI e vengono creati da VERI artigiani.

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