sabato 10 luglio 2010

Il senatore azzurro e la proposta di legge per multare chi disturba i cacciatori


di Michele Sasso
Valerio Carrara del Pdl vuole sanzionare con 1.500 euro chiunque disturbi una doppietta in attività. "La replica delle associazioni: "Intimidazione ai cittadini"
Via libera ai cacciatori e mano pesante a chi vuole mettergli i bastoni tra le ruote. Chi disturberà le doppiette nostrane mentre sparano rischierà una multa di 1.500 euro. L’idea arriva dal senatore del Pdl Valerio Carrara. Idea copiata dalla legislazione francese che prevede il reato di ostruzionismo agli atti di caccia. La proposta di legge lui l’ha già in mente e la presenterà entro fine luglio. “Si tratta di un palese tentativo di intimidazione nei confronti della maggioranza dei cittadini contrari all’attività venatoria”, è la replica dell’Associazione vittime della caccia replica a muso duro.

Carrara, però, non fa un piega e tira dritto. “Sarò il primo firmatario di questa proposta di legge – spiega a ilfattoquotidiano.it – che confido sia controfirmata da numerosi colleghi e dagli alleati della Lega. Sarà uno strumento per capire chi sta veramente dalla parte dei cacciatori”. Carrara non si ferma e rilancia: “L’obiettivo è quello di evitare l’accerchiamento da parte degli ambientalisti durante le battute di caccia che ledono la dignità e i diritti del cittadino-cacciatore”. Tradotto: una singolare parcondicio con le altre attività sportive “perché – prosegue il politico azzurro – le associazioni disturbano e fanno scappare gli animali”.

Il senatore bergamasco non è solo. A suo dire, questa singolare battaglia, trova sostenitori in tutta la Lombardia. La caccia per lui è come una crociata. L’anno scorso aveva presentato un emendamento alla Legge Comunitaria (soppresso dalla commissione Agricoltura della Camera) che permetteva l’allungamento della stagione venatoria tra il primo di settembre e il 31 gennaio.

Quest’ultima proposta ha però scatenato forti polemiche. A dare fuoco alle polveri Daniela Caprini, presidente dell’Associazione vittime della caccia: “Contrapporsi alla presenza di gente armata, che pensa di vagare impunemente nelle immediate vicinanze di abitazioni o a ridosso di sedi stradali, è in primo luogo un sacrosanto atto di legittima difesa che nessuna legge può imbrigliare”. A sostegno delle propria tesi anticaccia il triste bilancio dell’ultima stagione venatoria 2009-2010: 31 morti e 58 feriti.
Fonte:ilfattoquotidiano.it

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