giovedì 14 ottobre 2010

Tutto sta nel capire i limiti


«Prenderete un tè con me, vero, questo pomeriggio?»
Certe cose, Bartleboom, le aveva viste solo a teatro.
E a teatro rispondevano sempre: «Sarà un piacere.»
«Un’enciclopedia dei limiti?»
«Sì…il titolo per esteso sarebbe Enciclopedia dei limiti riscontrabili in natura con un supplemento dedicato ai limiti delle umane difficoltà.»
«E voi la state scrivendo…»
«Sì.»
«Da solo.»
«Sì.»
«Latte?»
Lo prendeva sempre col limone, Bartleboom, il tè.
«Sì grazie…latte.»
Una nuvola.
Zucchero.
Cucchiaino.
Cucchiaino che gira nella tazza.
Cucchiaino che si ferma.
Cucchiaino nel piattino.
«La natura ha una sua perfezione sorprendente e questo è il risultato di una somma di limiti. La natura è perfetta perchè non è infinita. Se uno capisce i limiti, capisce come funziona il meccanismo. Tutto sta nel capire i limiti.
Per esempio, è geniale questa cosa che i giorni finiscono. E’ un sistema geniale. I giorni e poi le notti. E di nuovo i giorni. E là dove la natura decide di collocare i propri limiti, esplode lo spettacolo. I tramonti.»
«Ancora un po’ di tè?»
tratto da Oceanomare, Alessandro Baricco

1 commento: