giovedì 30 dicembre 2010

La biblioteca arriva a casa. Libri consultabili sul pc grazie a una piattaforma online


Media Library è un servizio digitale gratuito per gli utenti. Ebook e album musicali sono messi a disposizione in streaming o in download da mille archivi pubblici di Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Umbria

Una biblioteca pubblica aperta a tutte le ore. E i libri si prendono in prestito e si consultano direttamente sul pc di casa. E’ un’innovazione resa possibile dalla piattaforma digitale Media Library Online, che raggruppa già mille biblioteche in quattro regioni: Lombardia capofila, Emilia Romagna, Toscana e Umbria. L’obiettivo è di coinvolgere nel 2011 altre due regioni e 500 biblioteche.

Chi di solito va in biblioteca, ora potrà accedere al catalogo da qualsiasi computer o da un supporto mobile. Con una username e una password fornite dall’ente sarà possibile non solo verificare la disponibilità fisica di testi, cd, dvd o giornali, ma anche consultare gratis il materiale digitale. Una volta sul sito, la pagina è simile a quella di un qualsiasi motore di ricerca, con la possibilità di selezionare i prodotti per editore, distributore, lingua, paese e altro. Un servizio analogo esisteva già negli Stati Uniti e ora da qualche mese è disponibile in Italia.

La piattaforma è stata prodotta da Horizons Unlimited, che ha collaborato con il Consorzio sistema bibliotecario nord-ovest di Milano. Per ora gli ebook a disposizione sono 29mila: la maggior parte delle opere è costituita da classici e materiale non più coperto da diritti d’autore. Media Library Online dispone poi di 16mila album: “Per adesso è disponibile soprattuto musica classica, jazz, world music, e tutti i generi etnici”, dice Giulio Blasi, amministratore delegato di Horizons Unlimited. “La Lombardia è la regione con la maggiore penetrazione del servizio. Che è piuttosto diffuso anche nel comune di Piacenza e la provincia di Reggio Emilia”. Contatti sono stati presi per coinvolgere anche le biblioteche della Capitale.

Per gli utenti il servizio è gratuito. I costi sono a carico delle biblioteche. “Per noi è un business – spiega Blasi – e comunque le biblioteche, creando delle reti, possono avere dalla piattaforma dei vantaggi a medio periodo. Si abbattono i costi del prestito fisico, che va dai 3 ai 6 euro, e le spese di magazzino e trasporto”. I libri elettronici saranno sempre disponibili per gli utenti? “Dipende dal numero di licenze acquisite dalle biblioteche – continua l’ad – Le risorse possono essere messe a disposizione in streaming, cioè l’utente accede, legge e poi chiude. Oppure in download a tempo e in questo caso, proprio come in un prestito fisico, non saranno consultabili da più persone contemporaneamente”.

di Diletta Parlangeli
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martedì 21 dicembre 2010

Una tantum per la crisi


di Peter Gomez
Bisogna essere grati all’ufficio studi di Banca d’Italia che oggi ci ha ricordato come la ricchezza nel nostro Paese continui da anni ad essere molto mal distribuita.

In tempi come questi ragionare sui numeri è importante. E se chi, in questi giorni, è asserragliato nei palazzi del Potere cominciasse a farlo, scoprirebbe che per arginare le proteste non servono gli arresti preventivi o la forza pubblica. Perché, solo ad averne il coraggio, una via per traghettare il Paese fuori dalle secche della crisi c’è.

Bankitalia spiega infatti come la ricchezza delle nostre famiglie (case, terreni, liquidi, titoli ecc ecc) ammonti in totale a 8.600 miliardi di euro. E aggiunge però che il 10 per cento di esse ha in mano quasi il 45 per cento del tesoro (circa 4000 miliardi).

Si tratta di una somma enorme che diventa ancor più grande se si pensa che il 50 per cento delle famiglie italiane è invece molto più povero, tanto da possedere solo il 10 per cento della ricchezza complessiva (860 miliardi).

Se le cose stanno così diventa chiaro dove devono essere trovati i soldi per affrontare l’emergenza.

Dopo i tagli orizzontali allo Stato sociale e alla pubblica amministrazione decisi da Giulio Tremonti, è perfettamente velleitario pensare che questo governo, o qualunque altro, possa riuscire nel giro di pochi mesi a individuare ad una ad una le spese realmente improduttive.

Certo, in Italia ve ne sono moltissime, ma oggi nessun esecutivo ha la forza o la capacità d’intervenire subito e con precisione. Così come nessuno è realmente in grado, anche se ne avesse la volontà, di andare a colpire da un mese all’altro i 100 miliardi e passa di euro di evasione fiscale. Eppure, come dimostrano le manifestazioni degli studenti, a cui adesso si sommano quasi paradossalmente quelle delle forze di Polizia, la necessità di fare cassa è immediata.

Ecco allora che bisogna guardare a quel 10 per cento di famiglie ricche. È a loro che deve essere chiesto un contributo di solidarietà provvisorio, una sorta di tassa patrimoniale una tantum, che permetta di raccogliere 10 miliardi di euro con cui far fronte ai bisogni più impellenti (per esempio l’istruzione, la ricerca, la benzina per le auto degli agenti, gli ammortizzatori sociali), in attesa che a Roma ci si decida a procedere sui bilanci dello Stato utilizzando non la scure, ma il bisturi e la lente d’ingrandimento.

Ovviamente non dovranno essere tassati i beni produttivi, non si pagheranno cioè imposte sulla proprietà delle imprese. A essere tassato sarà invece tutto il resto. E, visto che solo l’8 per cento di quei 4.000 miliardi è ricollegabile all’attività d’impresa, la base imponibile (cioè il pezzo di tesoro sul quale il fisco può intervenire) toccherebbe i 3.500 miliardi.

Non tutti i proprietari comunque dovrebbero mettere mano al portafogli. L’idea è che il prelievo scatti solo a carico di quelle famiglie chi possiedono beni per più di due milioni di euro. Fatti due conti si scopre così che basterebbe un intervento del 3 per mille per far incamerare allo Stato 10 miliardi.

Sarebbe impopolare un contributo di solidarietà del genere? No, perché riguarderebbe solo un parte minoritaria della popolazione. Che, oltretutto, non verrebbe particolarmente vessata.

Il 3 per mille di 2 milioni (pari a due grandi appartamenti nel centro di Milano o Roma) equivale a 6mila euro. Soldi che potrebbero benissimo essere versati in tre rate annuali da qui al 2013.

Un’alternativa alla macelleria sociale insomma esiste. Ed è un’alternativa che le opposizioni hanno il dovere di proporre. E che il centrodestra ha il dovere (e l’interesse) di esaminare.

L’ormai risicata maggioranza Pdl-Lega deve infatti ricordare di essere stata mandata a Palazzo Chigi da una base elettorale vasta e composita.

Silvio Berlusconi e Umberto Bossi non sono stati votati solo da super-ricchi o evasori.

Tra i supporter del Cavaliere e del Senatur le persone comuni con redditi, proprietà e stili di vita normali, sono tantissime. Si tratta di milioni e milioni di cittadini che nel 2008 pensavano di scegliere un sogno. E che adesso rischiano di ritrovarsi in un incubo. Evitare che si risveglino troppo in fretta conviene. Anche (o persino) a loro.

lunedì 20 dicembre 2010

Macrhò Borse con teloni pubblicitari in Pvc tessuto/Pvc Eco pelle.


Quella di Macrhò è vera eco-moda-solidale.
E’ da materiali e oggetti di uso comune che nascono prodotti unici, realizzati con materiali riciclati, disegnati e costruiti artigianalmente. Eco borse ed eco accessori: entrambi si possono direttamente online sul sito macrho.it, su cui è presente anche un outlet, naturalmente green.
Le creazioni di Macrhò sono confezionate con teloni pubblicitari in Pvc tessuto/Pvc Eco pelle.
Se invece preferite toccare con mano prima dell’acquisto, non vi resta che contattare direttamente i creativi dell’azienda, in attesa della pubblicazione dell’elenco dei rivenditori sul sito, in una pagina al momento in allestimento.
Non siete convinti che la moda possa fondersi con uno stile di vita green?
Guardate il risultato e ricredetevi!
Parte del ricavato delle vendite viene destinato all’associazione:
REGALAMI UN SORRISO ONLUS

venerdì 17 dicembre 2010

Quando Ignazio La Russa era “La Rissa”


“Sbatti il mostro in prima pagina” è un film del 1972 diretto da Marco Bellocchio ed interpretato da Gian Maria Volontè. Il film si apre con alcune riprese reali di un comizio a Milano della “Maggioranza Silenziosa”, un comitato anticomunista a cui aderivano esponenti democristiani, missini, liberali e monarchici. L’oratore è un giovane Ignazio La Russa.

mercoledì 15 dicembre 2010

in questa foto qualcosa non torna...

 
Un finanziere estrae la pistola ma non spara; un manifestante con un manganello in mano (solitamento la polizia li usa); e poi un manifestante con una radiotrasmittente in mano

domenica 12 dicembre 2010

Jovanotti tutto l'amore che ho


le meraviglie in questa parte di universo
sembrano nate per incorniciarti il volto
e se per caso dentro al caos ti avessi perso
avrei avvertito un forte senso di irrisolto
un grande vuoto che mi avrebbe spinto oltre
fino al confine estremo delle mie speranze
ti avrei cercato come un cavaliere pazzo
avrei lottato contro il male e le sue istanze
i labirinti avrei percorso senza un filo
nutrendomi di ciò che il suolo avrebbe offerto
e a ogni confine nuovo io avrei chiesto asilo
avrei rischiato la mia vita in mare aperto

considerando che l’amore non ha prezzo
sono disposto a tutto per averne un po’
considerato che l’amore non ha prezzo
lo pagherò offredno tutto l’amore che ho
TUTTO L’AMORE CHE HO

un prigioniero dentro al carcere infinito
mi sentirei se tu non fossi nel mio cuore
starei nascosto come molti dietro a un dito
a darla vinta ai venditori di dolore
e ho visto cose riservate ai sognatori
ed ho bevuto il succo amaro del disprezzo
ed ho commesso tutti gli atti miei più impuri
considerando che l’amore non ha prezzo

considerando che l’amore non ha prezzo
sono disposto a tutto per averne un po’
considerato che l’amore non ha prezzo
lo pagherò offredno tutto l’amore che ho
TUTTO L’AMORE CHE HO

senza di te sarebbe stato tutto vano
come una spada che trafigge un corpo morto
senza l’amore sarei solo un ciarlatano
come una barca che non esce mai dal porto

considerando che l’amore non ha prezzo
sono disposto a tutto per averne un po’
considerato che l’amore non ha prezzo
lo pagherò offredno tutto l’amore che ho
TUTTO L’AMORE CHE HO
                                                             
                                                                   MACRHO' SHOP

mercoledì 8 dicembre 2010

Design, moda e riciclo borsa B33C per uno stile dinamico e grintoso



Dimensioni: 46x33x8
Design, moda e riciclo, borsa B33C Designer  porta notebook e documenti dallo stile dinamico e grintoso, doppio manico e tracolla regolabile ampie tasche nella parte anteriore e una sul retro,tasche multiuso all'interno.
Realizzata artigianalmente con teloni publicitari in PVC.
Fashion fom Barcelona

venerdì 3 dicembre 2010

borsa materiale riciclato in ecopelle con originali interventi grafici


Dimensioni: 26x27

Borsa tracolla,chiusura con bottone automatico e cerniera,tasca esterna e interna con cerniera.
Realizzata artigianalmente in Ecopelle con originali interventi grafici.
Fashion from Barcelona