mercoledì 22 giugno 2011

L’ecosostenibilità incuriosisce, entusiasma ed attira sempre più clienti

Prodotti e aziende orientate all'ambiente, ecologia e risparmio energetico: quanto incide sulle scelte finali di acquisto del cliente?

E’ vero l’ecosostenibilità incuriosisce, entusiasma ed attira sempre più clienti, tanto che tra le nuove strategie adottate dalle aziende per incrementare il proprio business c’è proprio il cosiddetto Green Marketing che sta ottenendo ampio consenso. Del resto, una strategia di marketing orientata all’eco-sostenibilità e all’ecologia, sembra essere oggi l’arma vincente delle aziende che vogliono vendere con successo i propri prodotti, considerando che i consumatori si dicono molto attenti agli aspetti eco dei prodotti che desiderano acquistare, tanto che alcuni consumatori di dicono disposti anche a spendere il 5% in più quando si tratta di aziende che promuovono l’eco-sostenibilità. Ma quanto poi questo ‘dire’ si traduce in comportamenti concreti.

Esiste in realtà una netta differenza tra coloro che si dichiarano attenti all’ambiente e disposti a spendere di più e coloro che concretamente lo fanno. Da questa ‘differenza’ nasce un nuovo fenomeno, battezzato Green Gap, che sottolinea il ‘gap’ esistente tra il consapevolezza e convinzione della necessitò di comportamenti eco dei clienti e stili di vita effettivamente applicati poi in tema di consumi sostenibili.

Secondo una ricerca di Ogilvy Earth, società di consulenza americana specializzata in green marketing, esistono, infatti, varie motivazioni che spingono un cliente piuttosto che un altro ad adottare comportamenti che siano perfettamente in linea con il rispetto dell’ambiente.


Secondo lo studio, l’82% dei consumatori intervistati si dichiara attento all’ambiente, ma in realtà solo il 16% assume concretamente comportamenti e scelte di consumo sostenibili, mentre il restante 66% viene classificato come Middle Green, cioè coloro che restano in bilico tra intenzione e azione.

Secondo Ogilvy Earth, tra le motivazioni per cui il green gap continua a persistere, spicca soprattutto il costo elevato dei prodotti sostenibili, non solo per motivi economici, ma anche psicologici, perché il consumatore medio è indotto a ritenere che si tratti di prodotti troppo sofisticati a causa dei prezzi superiori alla media.

La barriera che frena all'adozione di comportamenti sostenibili è ancora più elevata per gli uomini, basti pensare che l’82% degli intervistati da Ogilvy Earth ha affermato che la sostenibilità è ‘più femminile che maschile’. Per superare questi limiti e accrescere i consumi, la stessa Ogilvy Earth offre qualche consiglio, a partire dalla riduzione dei prezzi di questi prodotti sostenibili, perché eliminando la barriera del prezzo crolleranno anche la convinzione che i prodotti verdi sono solo per cittadini d’élite.
fonte:http://www.businessonline.it/

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