lunedì 25 luglio 2011

abbracciare gli alberi



Più di tremila anni fa i monaci cinesi erano soliti attuare una pratica, che oggi si sta riscoprendo, abbracciare gli alberi. Questi monumenti della natura guardano il nostro passare, vivono per moltissimi anni, alcuni addirittura per secoli, e sono solo da scoprire, perché come ci insegna oggi Mauro Corona, ogni albero ha il suo carattere, la sua personalità, le sue proprietà e per tutte queste e altre mille ragioni va rispettato e amato.
Mauro Corona ha imparato ad amarli a conoscerli uno per uno, a scoprire ciò che come uno scrigno essi nascondono, ma sono pronti a donare a chi mostra loro vero amore.

Corona parla degli alberi come se stesse parlando delle persone
, dei suoi amici incontrati ad una festa di paese, vive in mezzo alla natura a Erto, è uno scrittore, scultore di legno e alpinista. Amante dei boschi, fin da bambino li percorre, grazie ad un antico amore trasmesso direttamente da suo nonno, una fanciullezza passata nella natura, nei boschi, luoghi che oggi purtroppo non sono capiti come un tempo, la maggior parte delle persone non li conosce, non vi porta i bambini, invece sarebbero da riscoprire e rivalutare per delle gite alla scoperta di un mondo meraviglioso.

Abbracciare un albero è un gesto, come anticipavo nell’introduzione, antico di millenni ma ancora oggi valido per captare tutta l’energia che un albero è capace di trasmettere a chi ha la sensibilità di coglierla e apprezzarla.
Esistono molti tipi di alberi, e non sono tutti uguali, infatti, Mauro Corona descrive ogni albero in modo ben distinto, evidenziando di ciascuno la personalità, proprio come un buon educatore o maestro farebbe dei propri amati ragazzi.
La cosa che più colpisce è che ciascuno di noi incammindandosi in un bosco, è capace di scegliersi il proprio albero da abbracciare, e il proprio albero preferito, insomma una sorta di sintonia che si dovrebbe venire a creare tra regno animale e regno vegetale. Ecco la descrizione dei vari alberi:
  • Il faggio: è forte, affidabile, ispira immediata fiducia.
  • Gli alberi da frutta: come il melo, il pero o il pesco, sono come gli amici che è bello incontrare sempre, magari ogni giorno, perché allegri, gioviali, profumati, pronti ad accogliere accanto al loro tronco per donare la fresca chioma e i saporiti frutti.
  • Le betulle: sono anche per i celti degli alberi speciali, anzi unici, le vere regine del bosco, eleganti, ricche di linfa utile, solo apparentemente fragili, dentro forti e capaci di piegarsi ma non spezzarsi, secondo Mauro è l’albero indicato per chi sta per compiere un viaggio, abbracciarlo ci aiuta nel cammino scelto.
  • Le querce: sono enormi e immensi alberi, assomigliano alle donne di un tempo, che oltre che accudire al focolare domestico, gestivano con energia e tenacia l’intera vita familiare, ma non hanno secondo Corona nulla di magico, sono belle nella loro umile e semplice forma.
  • Sambuchi: su questi alberi già anticamente, i celti, attribuivano un significato ambivalente da una parte di rigenerazione dall’altra parte di morte, ad esempio si pensava che costruire una culla con questo legno potesse causare la morte del nascituro.
  • Maggiociondolo: un albero umile, poco conosciuto, senza troppe pretese, se però si ha bisogno di lui, c’è! Come i veri amici, pochi ma buoni, ecco questa l’idea di  Corona su questo albero.
Di sicuro noi tutti dovremmo dimostrare più amore e riconoscenza verso gli alberi, basti pensare alla quiete e alla tranquillità che si ha passeggiando accanto a loro, accarezzando la loro corteccia, respirando la loro aria, il loro profumo. Non è possibile non dare ragione a Corona, quando consiglia di portare i bambini nei boschi a far conoscere loro la natura, imparare i nomi degli alberi, le loro caratteristiche e magari gli animali del bosco e quelli che proprio vivono sugli alberi.
Per chi volesse approfondire la conoscenza di questo interessante personaggio ecco il suo sito, nel quale sono in evidenza anche gli appuntamenti nelle librerie e altri eventi: www.dispersoneiboschi.it
Autore: Alessandra Mallarino
fonte:amando.it

1 commento:

  1. Un ritorno al rispeto della natura in tutte le sue forme non può che far bene all'essere umano...

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